Domaine Arlaud Pere et Fils Bonnes Mares 1987 Bottiglia (75cl)
Il Domaine Arlaud Père et Fils Bonnes-Mares 1987 è un vino rosso di Borgogna proveniente dal climat Bonnes-Mares, a Chambolle-Musigny, classificato come Grand Cru. Prodotto esclusivamente con Pinot Noir, proviene dalla parcella di 0,20 ettari della tenuta, piantata nel 1979. Questa rara cuvée nasce da uno dei quattro Grands Crus coltivati dalla tenuta a Morey-Saint-Denis.
La bouteille proposée
- Formato
- Bottiglia (75cl)
- Imballaggio
- In blocco
- Stato dell'etichetta
- Perfetto
- Livello
- Perfetto
- Stato della capsula
- Perfetto
Identité du vin
- Couleur
- Rosso
- Pays
- France
- Région
- Bourgogne
- Appellation
- Chambolle Musigny
- Producteur / Domaine
- Domaine Arlaud Père et Fils
- Parcelle / Cru
- Bonnes-Mares
- Millésime
- 1987
Cépage et assemblage
- Varietà d'uva
- 100% Pinot Noir
Domaine Arlaud Père et Fils
La tenuta Arlaud Père et Fils è un’azienda a conduzione familiare con sede a Morey-Saint-Denis, nel cuore della Côte de Nuits. Coltiva 17 ettari distribuiti su 19 denominazioni, tra cui i grandi cru Clos de la Roche, Clos Saint-Denis, Charmes-Chambertin e Bonnes-Mares. Il vigneto è gestito secondo i principi dell’agricoltura biologica e certificato secondo i criteri biodinamici Biodyvin dal 2014.
- Proprietario
- Famille Arlaud
- Maître de chais
- Cyprien Arlaud
- Superficie (ha)
- 17.00 ha
- Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
- 60 000 bouteilles/an
Histoire du domaine
La tenuta Arlaud trae origine nel 1942 dall’unione di Renée Amiot, originaria della Borgogna, e di Joseph Arlaud, originario dell’Ardèche. Alcuni vigneti facevano parte del loro corredo nuziale; successivamente, a partire dal 1949, Joseph Arlaud ampliò progressivamente il vigneto. Nel 1966, la coppia acquista a Nuits-Saint-Georges una cantina storica risalente al XIV secolo, destinata all’affinamento dei vini; da allora essa figura sulle etichette della tenuta. Hervé Arlaud succede al padre nel 1983 e amplia il vigneto insieme alla moglie Brigitte. I loro figli Cyprien, Romain e Bertille si uniscono in seguito all’azienda, e la famiglia lavora insieme dal 2004 al 2012. Nel 2003 viene costruita a Morey-Saint-Denis una nuova cantina, progettata per funzionare per gravità. Nel 2004, l’intero vigneto allora coltivato viene convertito all’agricoltura biologica e in una parte degli appezzamenti viene introdotto l’uso del cavallo. La certificazione di agricoltura biologica viene ottenuta nel 2010. Cyprien Arlaud avvia la conversione alla biodinamica nel 2009; nel 2014 la tenuta diventa la prima di Morey-Saint-Denis certificata Biodyvin. Dal 2013, Cyprien Arlaud gestisce da solo la direzione della tenuta di famiglia e la vinificazione.
Bonnes-Mares
Bonnes-Mares è un Grand Cru fisicamente delimitato della Côte de Nuits, ripartito tra Chambolle-Musigny e Morey-Saint-Denis, con la maggior parte situata a Chambolle-Musigny. Il vigneto forma approssimativamente un rettangolo a sud del Clos de Tart, su un versante dolcemente inclinato esposto a est. I terreni leggeri, ghiaiosi, da marroni a rossastri e contenenti argilla con selce poggiano su calcari e marne bianche giurassiche.
- Comune della parcella
- Chambolle-Musigny (principalement) et Morey-Saint-Denis
- Origine del nome della parcella
- Nome attestato fin dal tardo Medioevo, di etimologia incerta. Il BIVB predilige come ipotesi il vecchio verbo "marer", coltivare con cura, piuttosto che un riferimento a dee madri.
- Esposizione
- est
- Altitude
- 250–280 m
- Pendenza
- pendenza dolce
- Suolo
- Terreno leggero e ghiaioso, marrone o rossastro, a prevalenza argillosa con selce, profondo circa 40 cm.
- Sottosuolo e geologia
- Lastra calcarea e marne bianche di origine giurassica, risalenti a circa 150 milioni di anni fa.
Le domaine dans cette parcelle
- Superficie della tenuta nella parcella (ha)
- 0.200000 ha
- Età indicativa delle viti
- Viti piantate nel 1979.
Histoire de la parcelle
Il vigneto è noto con il nome di Bonnes-Mares fin dal tardo Medioevo. L'appellation d'origine è stata riconosciuta con il decreto dell'8 dicembre 1936. La sua area parcellare di produzione è stata successivamente approvata dall'INAO durante le sedute del 24 luglio 1965 e del 1°-2 giugno 1988.