Château le Puy- Cuvée Barthélémy 2012
Il Château le Puy Cuvée Barthélémy 2012 è un vino rosso di Bordeaux, prodotto da Château le Puy sotto la denominazione Autres appellations. Questa cuvée unisce l'85% di Merlot e il 15% di Cabernet Sauvignon. Jancis Robinson gli assegna un punteggio di 16/20 e indica una finestra di consumo dal 2015 al 2022. La critica descrive un vino caratterizzato da frutti rossi scuri, sfumature di Sottobosco e tartufo, una trama asciutta e tesa, e un finale salivante.
La bouteille proposée
- Formato
- Bottiglia (75cl)
- Imballaggio
- Custodia originale in legno da 12 pezzi
- Stato dell'etichetta
- Perfetto
- Livello
- Perfetto
- Stato della capsula
- Perfetto
Identité du vin
- Couleur
- Rosso
- Pays
- France
- Région
- Bordeaux
- Appellation
- Autres appellations
- Producteur / Domaine
- Château le Puy- Cuvée Barthélémy
- Cuvée
- Cuvée Barthélémy
- Millésime
- 2012
Cépage et assemblage
- Varietà d'uva
- 85% Merlot, 15% Cabernet Sauvignon
Château le Puy- Cuvée Barthélémy
Le Puy è un’azienda vinicola situata a Saint-Cibard, nel Libournais, sull’altopiano calcareo delle Francs-Côtes-de-Bordeaux. La famiglia Amoreau è presente in questa zona dal 1610 e gestisce un complesso di circa 54 ettari di vigneti all’interno di una proprietà più ampia che comprende prati, boschi e stagni. La tenuta è certificata per l’agricoltura biologica e biodinamica.
- Proprietario
- Famille Amoreau
- Maître de chais
- Steven Hewison
- Superficie (ha)
- 54.00 ha
- Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
- environ 180 000 bouteilles/an
Histoire du domaine
I primi antenati noti della famiglia Amoreau che vivevano nella zona di Le Puy risalgono al 1610. A quell’epoca, la famiglia combinava la coltivazione della vite con quella del grano rosso in un sistema di policoltura. Nel 1868, Barthélemy Amoreau metteva già per iscritto alcune riflessioni sull’uso dello zolfo nella vinificazione. Nel 1921, la tenuta introduce una nuova tecnica di vendemmia; successivamente, all’inizio degli anni ’30, Pierre-Robert Amoreau contribuisce allo sviluppo della «fouilleuse», un attrezzo per la lavorazione superficiale del terreno. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Pierre-Robert Amoreau aderì all’associazione Nature et Progrès, il cui operato contribuì alla strutturazione dell’agrobiologia in Francia. L’azienda ottenne successivamente le certificazioni Ecocert per l’agricoltura biologica e Demeter per la biodinamica. A partire dal 1990, Jean-Pierre Amoreau e suo figlio Pascal sviluppano cuvée senza aggiunta di solforosa, basandosi in particolare sugli appunti lasciati da Barthélemy. La cuvée Barthélemy fa la sua comparsa nel 1994, in omaggio a questo antenato. La tenuta conserva una parte significativa dei propri terreni sotto forma di prati, boschi, stagni e frutteti, a complemento dei vigneti. Le Puy rimane di proprietà della famiglia Amoreau; Steven Hewison vi ricopre le funzioni di direttore tecnico e responsabile della cantina.
Cuvée Barthélémy
Barthélemy è una distinta cuvée rossa prodotta esclusivamente con le uve della parcella storica "les Rocs". Creata nel 1994, è vinificata senza aggiunta di zolfo e affinata tramite dinamizzazione. La tenuta la presenta come il riflesso più puro della sua identità e come proveniente dalla sua parcella storica più qualitativa.
- Origine del nome della cuvée
- Omaggio a Barthélemy Amoreau (1844-1925), antennato vignaiolo della famiglia i cui taccuini mettevano già in discussione l'uso dello zolfo nella vinificazione.
- Anno di creazione della cuvée
- 1994
- Stile della cuvée
- Vino rosso profondo, fine e strutturato, caratterizzato da tannini integrati, una consistenza densa e una lunga capacità di invecchiamento, elaborato in uno stile poco interventista senza la ricerca di aromi boisé.
- Posizionamento nella gamma
- Cuvée parcellare emblematica, proveniente dalla parcella storica presentata come la più qualitativa della tenuta.
Histoire de la cuvée
La prima annata di Barthélemy nasce nel 1994. La cuvée rende omaggio a Barthélemy Amoreau, vignaiolo della famiglia che aveva annotato già negli anni '70 dell'Ottocento le sue riflessioni sulla possibilità di vinificare senza zolfo. Fin dalla sua creazione, proviene esclusivamente dalla parcella "les Rocs", elaborata senza aggiunta di zolfo e affinata tramite dinamizzazione.