Italie Castello Di Ama Vigneto Bellavista Chianti 1991
Il Castello di Ama Vigneto Bellavista Chianti 1991 è un vino rosso toscano, proveniente dalla denominazione Chianti e prodotto da Castello di Ama. Questa cuvée assembla 80% di Sangiovese e 20% di Malvasia Nera. Vigneto Bellavista proviene da una selezione di parcelle della tenuta individuate già nel 1978; il produttore la presenta come una delle sue cuvée di riferimento. La Malvasia Nera completa il Sangiovese e partecipa al carattere floreale tradizionalmente associato a questa selezione.
La bouteille proposée
- Formato
- Bottiglia (75cl)
- Imballaggio
- In blocco
- Stato dell'etichetta
- Perfetto
- Livello
- Perfetto
- Stato della capsula
- Perfetto
Identité du vin
- Couleur
- Rosso
- Pays
- Italie
- Région
- Toscane
- Appellation
- Chianti
- Producteur / Domaine
- Castello Di Ama
- Cuvée
- Vigneto Bellavista
- Millésime
- 1991
Cépage et assemblage
- Varietà d'uva
- 80% Sangiovese, 20% Malvasia Nera
Castello Di Ama
Castello di Ama è un’azienda vinicola del Chianti Classico situata nei dintorni del borgo di Ama, nel comune di Gaiole in Chianti, in Toscana. Fondata nel 1976, gestisce circa 75 ettari di vigneti distribuiti nelle valli di Bellavista, San Lorenzo, La Casuccia e Montebuoni. Lorenza Sebasti e Marco Pallanti ne assicurano la direzione; quest’ultimo è responsabile dell’enologia dal 1982.
- Proprietario
- Lorenza Sebasti et Marco Pallanti
- Maître de chais
- Marco Pallanti
- Superficie (ha)
- 75.00 ha
- Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
- environ 330 000 bouteilles/an
Histoire du domaine
Castello di Ama è stata fondata nel 1976 da quattro famiglie originarie di Roma, che hanno intrapreso il restauro di una tenuta viticola allora abbandonata in seguito alla fine del mezzadria negli anni ’60. Il rilancio ha visto la collaborazione di Tomaso Carini, Gianvittorio Cavanna, Lionello Sebasti e Pietro Tradico. Prima del 1980, i soci hanno reimpiantato gran parte del vigneto e costruito una moderna cantina di fermentazione. La prima annata della selezione Vigneto Bellavista è stata prodotta nel 1978. Marco Pallanti è entrato a far parte dell’azienda nel 1982 per definirne le basi tecniche e vi ricopre tuttora le funzioni di direttore generale ed enologo. Nel corso degli anni ’80, l’azienda ha sviluppato diverse selezioni parcellari, tra cui San Lorenzo, La Casuccia e Bertinga, sperimentando in particolare il Merlot, all’origine di L’Apparita. Lorenza Sebasti, figlia di Lionello Sebasti, è entrata a far parte dell’azienda nel 1988, per poi assumerne la carica di direttrice generale nel 1993. A partire dagli anni ’90, la tenuta ha proseguito la ristrutturazione dei propri vigneti e l’ampliamento della cantina. Nel 1999, il Castello di Ama ha avviato un progetto di arte contemporanea nel paese di Ama. Fonti pubbliche recenti indicano Lorenza Sebasti e Marco Pallanti come proprietari della tenuta.
Vigneto Bellavista
Vigneto Bellavista è una selezione particellare di Chianti Classico ottenuta dalle migliori uve del vigneto Bellavista. Commercializzata a partire dall'annata 1978, unisce principalmente Sangiovese e Malvasia Nera. Viene prodotta solo in quantità limitate e nelle annate giudicate eccezionali.
- Origine del nome della cuvée
- Il nome riprende il toponimo tradizionale Bellavista, che designa la valle e il vigneto che accolgono il visitatore che arriva ad Ama.
- Anno di creazione della cuvée
- 1978
- Stile della cuvée
- Un Chianti Classico che unisce potenza, fintezza ed eleganza, caratterizzato dal carattere floreale e sapido della Malvasia Nera, con armonia, crescente complessità e grande attitudine all'invecchiamento.
- Posizionamento nella gamma
- Cru particellare emblematico e vino di vertice della gamma Chianti Classico Gran Selezione della tenuta.
Histoire de la cuvée
Creata con l'annata 1978, Vigneto Bellavista è stata la prima selezione di vigneto messa in commercio da Castello di Ama. Negli anni Ottanta ha contribuito all'affermazione del concetto di cru e delle selezioni particellari nel Chianti Classico. La tenuta la presenta come un punto di riferimento storico tra i suoi grandi vini.