Biondi Santi Brunello di Montalcino Annata 1993 Bouteille (75cl)
Il Biondi Santi Brunello di Montalcino Annata 1993 è un vino rosso toscano elaborato da Franco Biondi Santi nella denominazione Brunello di Montalcino. Ottenuto da uve 100% Sangiovese, proviene daviti di età compresa tra 10 e 25 anni, piantate con il clone BBS11 selezionato dalla tenuta a Tenuta Greppo. L'annata 1993 è stata affinata per tre anni in grandi botti di rovere di Slavonia, seguita da un lungo affinamento in bottiglia. La vendemmia è iniziata il 30 settembre, dopo un'estate calda e secca.
La bouteille proposée
- Formato
- Bottiglia (75cl)
- Stato dell'etichetta
- Perfetto
- Livello
- Perfetto
- Stato della capsula
- Perfetto
Identité du vin
- Couleur
- Rosso
- Pays
- Italie
- Région
- Toscane
- Appellation
- Brunello di Montalcino
- Producteur / Domaine
- Franco Biondi Santi
- Cuvée
- Annata
- Millésime
- 1993
Cépage et assemblage
- Varietà d'uva
- 100% Sangiovese
Franco Biondi Santi
Biondi-Santi è la tenuta della Tenuta Greppo, situata a Montalcino, in Toscana. Discendente dalla famiglia Biondi Santi, è strettamente legato alla nascita del Brunello di Montalcino: Ferruccio Biondi Santi ne produsse la prima bottiglia identificata nel 1888. L’azienda appartiene oggi al gruppo EPI e gestisce vigneti di Sangiovese nei dintorni di Montalcino.
- Proprietario
- EPI Group (famille Descours)
- Maître de chais
- Federico Radi
- Superficie (ha)
- 33.00 ha
- Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
- 100 000 bouteilles/an
Histoire du domaine
La storia di Biondi-Santi ha inizio alla Tenuta Greppo con Clemente Santi, che nel XIX secolo vinificava Sangiovese in purezza. Un vino del 1865 viene premiato nel 1869 con la menzione «brunello», termine allora associato a quel vino rosso selezionato. Suo nipote Ferruccio Biondi Santi produce la prima bottiglia di Brunello di Montalcino identificata come tale, appartenente all’annata 1888, e unisce i nomi Biondi e Santi per creare il marchio di famiglia. Alla morte di Ferruccio nel 1917, gli succedette il figlio Tancredi, che guidò la tenuta fino al 1970. Tancredi contribuì alla diffusione delle pratiche della casa e partecipò alla definizione delle norme relative alla denominazione Brunello. Franco Biondi Santi assunse successivamente la direzione della tenuta e, negli anni ’70, condusse un lavoro di selezione clonale del Sangiovese che portò alla creazione del clone BBS11, registrato nel 1978. Sviluppa inoltre il controllo delle temperature di fermentazione, difendendo al contempo l’utilizzo del Sangiovese in purezza. Dopo la sua scomparsa nel 2013, la famiglia conclude nel 2016 un accordo con il gruppo francese EPI, che acquisisce così una partecipazione di maggioranza. L’azienda è ora di proprietà di EPI, sotto la direzione generale di Giampiero Bertolini, mentre Federico Radi dirige la viticoltura e la vinificazione dal 2017.