Italie Castello Di Ama Vigna L Apparita Toscana 1991
Il Castello di Ama L’Apparita 1991 è un vino rosso toscano, originario del Chianti e prodotto da Castello di Ama. Questa cuvée è prodotta con uve 100% Merlot. L’Apparita è tra le prime espressioni di Merlot in purezza prodotte in Toscana, lanciato con l'annata 1985. Il cru proviene da parcelle situate sulla sommità del vigneto Bellavista, allevate a lira aperta su terreni a prevalenza argillosa.
La bouteille proposée
- Formato
- Bottiglia (75cl)
- Imballaggio
- In blocco
- Stato dell'etichetta
- Perfetto
- Livello
- Perfetto
- Stato della capsula
- Perfetto
Identité du vin
- Couleur
- Rosso
- Pays
- Italie
- Région
- Toscane
- Appellation
- Chianti
- Producteur / Domaine
- Castello Di Ama
- Cuvée
- L'Apparita
- Millésime
- 1991
Cépage et assemblage
- Varietà d'uva
- 100% Merlot
Castello Di Ama
Castello di Ama è un’azienda vinicola del Chianti Classico situata nei dintorni del borgo di Ama, nel comune di Gaiole in Chianti, in Toscana. Fondata nel 1976, gestisce circa 75 ettari di vigneti distribuiti nelle valli di Bellavista, San Lorenzo, La Casuccia e Montebuoni. Lorenza Sebasti e Marco Pallanti ne assicurano la direzione; quest’ultimo è responsabile dell’enologia dal 1982.
- Proprietario
- Lorenza Sebasti et Marco Pallanti
- Maître de chais
- Marco Pallanti
- Superficie (ha)
- 75.00 ha
- Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
- environ 330 000 bouteilles/an
Histoire du domaine
Castello di Ama è stata fondata nel 1976 da quattro famiglie originarie di Roma, che hanno intrapreso il restauro di una tenuta viticola allora abbandonata in seguito alla fine del mezzadria negli anni ’60. Il rilancio ha visto la collaborazione di Tomaso Carini, Gianvittorio Cavanna, Lionello Sebasti e Pietro Tradico. Prima del 1980, i soci hanno reimpiantato gran parte del vigneto e costruito una moderna cantina di fermentazione. La prima annata della selezione Vigneto Bellavista è stata prodotta nel 1978. Marco Pallanti è entrato a far parte dell’azienda nel 1982 per definirne le basi tecniche e vi ricopre tuttora le funzioni di direttore generale ed enologo. Nel corso degli anni ’80, l’azienda ha sviluppato diverse selezioni parcellari, tra cui San Lorenzo, La Casuccia e Bertinga, sperimentando in particolare il Merlot, all’origine di L’Apparita. Lorenza Sebasti, figlia di Lionello Sebasti, è entrata a far parte dell’azienda nel 1988, per poi assumerne la carica di direttrice generale nel 1993. A partire dagli anni ’90, la tenuta ha proseguito la ristrutturazione dei propri vigneti e l’ampliamento della cantina. Nel 1999, il Castello di Ama ha avviato un progetto di arte contemporanea nel paese di Ama. Fonti pubbliche recenti indicano Lorenza Sebasti e Marco Pallanti come proprietari della tenuta.
L'Apparita
L'Apparita è un Toscana IGT ottenuto esclusivamente da uve Merlot e prodotto come vino a sé stante dal 1985. Proviene da due parcelle situate sulla sommità del vigneto Bellavista, su terreni a prevalenza argillosa. Castello di Ama lo presenta come il primo Merlot in purezza prodotto in Toscana e come un vino cult.
- Origine del nome della cuvée
- Il vigneto è chiamato "L'Apparita" perché, dal suo punto più alto, in lontananza appare la torre del municipio di Siena.
- Anno di creazione della cuvée
- 1985
- Stile della cuvée
- Merlot toscano di terroir che ricerca un'espressione concentrata ma elegante, caratterizzata da una consistenza avvolgente, tannini setosi e potenti, freschezza e una lunga persistenza.
- Posizionamento nella gamma
- Merlot parcellare iconico e vino cult di Castello di Ama, posizionato tra i riferimenti più prestigiosi della tenuta.
Histoire de la cuvée
All'arrivo di Marco Pallanti nel 1982, una piccola parcella precedentemente piantata a Canaiolo e Malvasia Bianca fu riconvertita a Merlot tramite innesto. I risultati qualitativi spinsero Castello di Ama a creare un'etichetta dedicata, L'Apparita, la cui prima annata fu prodotta nel 1985. Da allora il vino è elaborato a partire dalle due parcelle che costituiscono il cru L'Apparita sulla sommità di Bellavista.