Domaine Georges Roumier Corton Charlemagne 2015


Il Domaine Georges Roumier Corton-Charlemagne 2015 è un vino bianco di Borgogna, proveniente dall'appellazione Aloxe-Corton e classificato come Grand Cru. Prodotto dal Domaine Georges Roumier, proviene dalla parcella Corton-Charlemagne ed è elaborato con 100% chardonnay. The Wine Advocate gli assegna 90-92/100 menzionando un profilo ampio, con note di miele secco, caprifoglio, brioche, frutta tropicale e agrumi canditi, da apprezzare tra il 2018 e il 2028. Jancis Robinson lo valuta 17,5/20, sottolineandone la densità e la tensione agrumata; finestra di degustazione indicata dal 2025 al 2038.
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La bouteille proposée

Formato
Bottiglia (75cl)
Imballaggio
In blocco
Stato dell'etichetta
Perfetto
Livello
Perfetto
Stato della capsula
Perfetto

Identité du vin

Couleur
Bianco
Pays
France
Région
Bourgogne
Appellation
Aloxe Corton
Producteur / Domaine
Domaine Georges Roumier
Parcelle / Cru
Corton Charlemagne (Aloxe Corton)
Millésime
2015

Cépage et assemblage

Varietà d'uva
100% Chardonnay
Domaine

Domaine Georges Roumier

La tenuta Georges Roumier è un’azienda a conduzione familiare con sede a Chambolle-Musigny, nella Côte de Nuits. Fondata nel 1924 da Georges Roumier, è oggi gestita dal nipote Christophe Roumier, affiancato dalla sorella Delphine. Il suo vigneto, di circa 12,5 ettari coltivati direttamente, si estende in particolare su Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis, Gevrey-Chambertin e Corton-Charlemagne.

Proprietario
Christophe Roumier (famille Roumier)
Maître de chais
Christophe Roumier
Superficie (ha)
12.50 ha
Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
40 000 bouteilles/an

Histoire du domaine

La tenuta fu fondata nel 1924 da Georges Roumier, in seguito al suo matrimonio con Geneviève Quanquin, discendente di una famiglia proprietaria di vigneti a Chambolle-Musigny. Georges Roumier si stabilì quindi nel villaggio e sviluppò progressivamente l’azienda di famiglia nella Côte de Nuits. È tra i viticoltori che imbottigliano i propri vini direttamente in azienda, in un’epoca in cui tale pratica è ancora poco diffusa. Suo figlio Jean-Marie gli succede ufficialmente nel 1961. Negli anni ’50, la tenuta si ampliò con i vigneti di Bonnes-Mares e il Clos de la Bussière a Morey-Saint-Denis, un appezzamento di 2,59 ettari acquisito nel 1953. Nel 1968 entra a far parte della tenuta un appezzamento di Corton-Charlemagne. Jean-Marie Roumier acquista poi un appezzamento di Musigny grand cru nel 1978. Christophe Roumier, laureato in enologia, affianca il padre all’inizio degli anni ’80 e, a partire dall’annata 1983, l’intera vendemmia viene imbottigliata direttamente nella tenuta. Dal momento del pensionamento di Jean-Marie nel 1990, Christophe Roumier dirige l’azienda e cura la vinificazione. La tenuta ha inoltre rafforzato la propria autonomia rilevando vigneti precedentemente coltivati in affitto o in mezzadria, in particolare a Charmes-Chambertin e Ruchottes-Chambertin. I fertilizzanti chimici sono stati abbandonati nel 1988, seguiti dai diserbanti nel 1989; la tenuta non è tuttavia certificata come biologica.

Parcelle & terroir

Corton Charlemagne (Aloxe Corton)

Corton-Charlemagne è un'appellazione Grand Cru bianca la cui area di parcella delimitata occupa la parte alta della montagne de Corton, tra Aloxe-Corton, Pernand-Vergelesses e Ladoix-Serrigny. Ad Aloxe-Corton, il suo nucleo geografico corrisponde al climat Le Charlemagne; l'appellazione unisce inoltre En Charlemagne e diversi climats vicini. Il vigneto si trova tra 280 e 330 metri, su pendii ripidi dal 20 al 23%, con un'esposizione prevalentemente sud-occidentale su scala dell'appellazione. I terreni marnosi ricchi di argilla poggiano su un'alternanza di banchi calcarei e marne, sotto un sottile strato di rendzine.

Comune della parcella
Aloxe-Corton
Origine del nome della parcella
Il nome commemora l'imperatore Carlo Magno, che nel 775 donò una vigna della montagne de Corton alla collegiata di Saint-Andoche de Saulieu.
Altitude
280–330 m
Pendenza
da 20 a 23%
Suolo
Terreni marnosi giallastri, ocracei o bruni, ricchi di argilla, con sottili rendzine.
Sottosuolo e geologia
Alternanza di banchi calcarei e marne giurassiche, terreni di circa 145 Ma.

Histoire de la parcelle

Una vigna della montagne de Corton fu donata nel 775 da Carlo Magno alla collegiata di Saint-Andoche de Saulieu e rimase nel suo patrimonio per circa un millennio. L'appellazione Corton-Charlemagne è stata riconosciuta con il decreto del 31 luglio 1937. La sua attuale area di parcella si basa su una delimitazione approvata dall'INAO il 20 settembre 1984.

Critiques professionnelles

Notes & cotations

The Wine Advocate 90-92/100
Recensito da
Neal Martin
Pubblicato il
Finestra di beva
2018 - 2028

Il Grand Cru Corton-Charlemagne del 2015 proviene quest’anno da due botti, di cui una nuova (nel 2016 non ce ne saranno a causa della grandine). Al naso offre sentori di miele essiccato, caprifoglio e note di brioche. Al palato si presenta rotondo all’attacco con note tropicali, guava e pesca, e un accenno di ananas che accompagna il finale candito. È un Corton-Charlemagne di tutto rispetto che regalerà un decennio di piacere al palato.

Jancis Robinson 17.5/20
Recensito da
Jancis Robinson
Pubblicato il
Finestra di beva
2025 - 2038

Campione da vasca. Proveniente da un appezzamento scambiato con Pierre Bize, sul versante di Pernand, en Charlemagne. Profumo molto interessante, con note erbacee e di pompelmo. Ricco e allo stesso tempo compatto! Molto ben strutturato… Grande densità. Ma terribilmente giovane: un Corton più agrumato che mandorlato. Aspettate!

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