Domain Auvenay Bonnes Mares 1999


Il Domaine d’Auvenay Bonnes-Mares 1999 è un vino rosso di Borgogna proveniente dal Grand Cru Bonnes-Mares, nell'appellazione Chambolle-Musigny. Prodotto con 100% Pinot Noir, proviene dalla particella Bonnes-Mares. The Wine Advocate gli assegna 96/100 e consiglia una degustazione dal 2018 al 2040; Jancis Robinson lo valuta 19/20, con una finestra dal 2020 al 2050. La critica descrive un vino concentrato ed energico, sostenuto da un frutto profondo, tannini fini e una struttura gessosa, con un finale saporito e sapido.
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La bouteille proposée

Formato
Bottiglia (75cl)
Stato dell'etichetta
Perfetto
Livello
Perfetto
Stato della capsula
Perfetto

Identité du vin

Couleur
Rosso
Pays
France
Région
Bourgogne
Producteur / Domaine
Domaine D'Auvenay
Parcelle / Cru
Bonnes-Mares
Millésime
1999

Cépage et assemblage

Varietà d'uva
100% Pinot Noir
Domaine

Domaine D'Auvenay

Il Domaine d’Auvenay è la tenuta personale di Lalou Bize-Leroy, situata nei pressi della sua fattoria fortificata di Saint-Romain, sulle alture della Côte de Beaune. Il suo vigneto di 3,87 ettari comprende appezzamenti nella Côte de Beaune e nella Côte de Nuits, coltivati principalmente a Chardonnay, con Pinot Nero e Aligoté. La tenuta è gestita secondo i principi della biodinamica.

Proprietario
Lalou Bize-Leroy
Maître de chais
Lalou Bize-Leroy
Superficie (ha)
3.90 ha
Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
8 000 bouteilles/an

Histoire du domaine

La storia del Domaine d’Auvenay è legata alla famiglia Leroy, attiva nel commercio dei vini di Borgogna sin dalla fondazione della Maison Leroy nel 1868. Lalou Bize-Leroy ereditò il Domaine d’Auvenay insieme alla sorella alla morte del padre, Henri Leroy, nel 1980. Nel 1990 rilevò la quota della sorella e divenne l’unica proprietaria della tenuta situata nei pressi di Saint-Romain. Il nucleo viticolo proviene in particolare da appezzamenti di famiglia situati a Meursault e ad Auxey-Duresses. Tra il 1989 e il 1995, Lalou Bize-Leroy completa progressivamente il vigneto con l’acquisizione di appezzamenti nella Côte de Beaune e nella Côte de Nuits. Tra queste acquisizioni figurano in particolare appezzamenti a Les Folatières a Puligny-Montrachet, a Les Criots-Bâtard-Montrachet, a Chevalier-Montrachet, a Bonnes-Mares e a Mazis-Chambertin. La cantina è stata ristrutturata nel 1994. Lalou Bize-Leroy si occupa direttamente della gestione della tenuta e delle scelte enologiche, in linea con le pratiche biodinamiche applicate alle sue tenute.

Parcelle & terroir

Bonnes-Mares

Bonnes-Mares è un Grand Cru fisicamente delimitato della Côte de Nuits, ripartito tra Chambolle-Musigny e Morey-Saint-Denis, con la maggior parte situata a Chambolle-Musigny. Il vigneto forma approssimativamente un rettangolo a sud del Clos de Tart, su un versante dolcemente inclinato esposto a est. I terreni leggeri, ghiaiosi, da marroni a rossastri e contenenti argilla con selce poggiano su calcari e marne bianche giurassiche.

Comune della parcella
Chambolle-Musigny (principalement) et Morey-Saint-Denis
Origine del nome della parcella
Nome attestato fin dal tardo Medioevo, di etimologia incerta. Il BIVB predilige come ipotesi il vecchio verbo "marer", coltivare con cura, piuttosto che un riferimento a dee madri.
Esposizione
est
Altitude
250–280 m
Pendenza
pendenza dolce
Suolo
Terreno leggero e ghiaioso, marrone o rossastro, a prevalenza argillosa con selce, profondo circa 40 cm.
Sottosuolo e geologia
Lastra calcarea e marne bianche di origine giurassica, risalenti a circa 150 milioni di anni fa.

Le domaine dans cette parcelle

Superficie della tenuta nella parcella (ha)
0.260000 ha
Anno di acquisizione della parcella
1993
Status di conduzione della parcella
proprietario

Histoire de la parcelle

Il vigneto è noto con il nome di Bonnes-Mares fin dal tardo Medioevo. L'appellation d'origine è stata riconosciuta con il decreto dell'8 dicembre 1936. La sua area parcellare di produzione è stata successivamente approvata dall'INAO durante le sedute del 24 luglio 1965 e del 1°-2 giugno 1988.

Critiques professionnelles

Notes & cotations

The Wine Advocate 96/100
Recensito da
William Kelley
Pubblicato il
Finestra di beva
2018 - 2040

Anche il Grand Cru Bonnes Mares del 1999 è eccezionale: dal bicchiere si sprigionano aromi complessi di ciliegie, ribes nero essiccato, cioccolato fondente, cannella e petali di rosa. Al palato è di corpo medio-pieno, concentrato e minerale, con un cuore profondo di frutta vivace e una struttura gessosa e tesa. Come il suo fratello, il Mazis-Chambertin del 1999, si è distinto per la sua straordinaria energia e precisione.

Jancis Robinson 19/20
Recensito da
Jancis Robinson
Pubblicato il
Finestra di beva
2020 - 2050

Un vino che già ora risulta davvero impressionante. Colore cremisi tendente al violaceo (più scuro della media). Già ben definito e di facile lettura. Eccezionalmente succoso, con tannini fini ben evidenti. Dolce e con sentori di biscotto al palato, con una nota sapida, persino salata, sul finale.

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