Domain Auvenay Mazis Chambertin 1999


Il Domaine d’Auvenay Mazis-Chambertin 1999 è un vino rosso di Borgogna proveniente dal climat Mazis-Chambertin, nell'appellazione Gevrey-Chambertin e classificato come Grand Cru. Prodotto dal Domaine d’Auvenay, è elaborato con uve 100% Pinot Noir. The Wine Advocate gli assegna 99/100 e consiglia una degustazione tra il 2018 e il 2040; Jancis Robinson lo valuta 19,5/20, con una finestra di consumo dal 2022 al 2055. La critica descrive un vino profondo e complesso, che unisce frutti a bacca nera, sfumature saporite, consistenza setosa, energia e tannini fini.
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La bottiglia proposta

Formato
Bottiglia (75cl)
Stato dell'etichetta
Perfetto
Livello
Perfetto
Stato della capsula
Perfetto

Dettagli del vino

Couleur
Rosso
Pays
France
Région
Bourgogne
Appellation
Gevrey Chambertin
Producteur / Domaine
Domaine D'Auvenay
Parcelle / Cru
Mazis-Chambertin
Millésime
1999

Cépage et assemblage

Varietà d'uva
100% Pinot Noir
Domaine

Domaine D'Auvenay

Il Domaine d’Auvenay è la tenuta personale di Lalou Bize-Leroy, situata nei pressi della sua fattoria fortificata di Saint-Romain, sulle alture della Côte de Beaune. Il suo vigneto di 3,87 ettari comprende appezzamenti nella Côte de Beaune e nella Côte de Nuits, coltivati principalmente a Chardonnay, con Pinot Nero e Aligoté. La tenuta è gestita secondo i principi della biodinamica.

Proprietario
Lalou Bize-Leroy
Maître de chais
Lalou Bize-Leroy
Superficie (ha)
3.90 ha
Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
8 000 bouteilles/an

Histoire du domaine

La storia del Domaine d’Auvenay è legata alla famiglia Leroy, attiva nel commercio dei vini di Borgogna sin dalla fondazione della Maison Leroy nel 1868. Lalou Bize-Leroy ereditò il Domaine d’Auvenay insieme alla sorella alla morte del padre, Henri Leroy, nel 1980. Nel 1990 rilevò la quota della sorella e divenne l’unica proprietaria della tenuta situata nei pressi di Saint-Romain. Il nucleo viticolo proviene in particolare da appezzamenti di famiglia situati a Meursault e ad Auxey-Duresses. Tra il 1989 e il 1995, Lalou Bize-Leroy completa progressivamente il vigneto con l’acquisizione di appezzamenti nella Côte de Beaune e nella Côte de Nuits. Tra queste acquisizioni figurano in particolare appezzamenti a Les Folatières a Puligny-Montrachet, a Les Criots-Bâtard-Montrachet, a Chevalier-Montrachet, a Bonnes-Mares e a Mazis-Chambertin. La cantina è stata ristrutturata nel 1994. Lalou Bize-Leroy si occupa direttamente della gestione della tenuta e delle scelte enologiche, in linea con le pratiche biodinamiche applicate alle sue tenute.

Parcelle & terroir

Mazis-Chambertin

Mazis-Chambertin è un'appellazione Grand Cru corrispondente a un terroir fisicamente delimitato di Gevrey-Chambertin, composto dai lieux-dits Les Mazis-Hauts e Les Mazis-Bas. Situato in zona pedemontana su un leggero pianoro esposto a est, prolunga verso nord il Clos de Bèze e presenta una topografia leggermente concava. I suoi suoli superficiali, carbonatici, argillosi e ricchi di ossidi di ferro ricoprono un substrato marnoso-calcareo giurassico che garantisce un drenaggio efficiente e un approvvigionamento idrico regolato.

Comune della parcella
Gevrey-Chambertin
Origine del nome della parcella
Il toponimo "Mazis" evoca abitazioni scomparse nel Medioevo, presenza corroborata da conci e frammenti di tegole.
Esposizione
Levante (est)
Pendenza
leggero pianoro; parte bassa poco pendente
Suolo
Suoli poco evoluti, carbonatici, sottili, ben drenanti, argillosi e ricchi di ossidi di ferro.
Sottosuolo e geologia
Calcari duri e livello marnoso del Bajociano; calcare gelivo batoniano nella parte alta, sotto depositi di detriti, argille e limi rossi.

Le domaine dans cette parcelle

Superficie della tenuta nella parcella (ha)
0.260000 ha
Status di conduzione della parcella
proprietario

Histoire de la parcelle

La reputazione del climat è attestata nel XVIII secolo: l'abate Courtépée cita i "Mazy" tra i climats rinomati nel 1774. Nel 1855, il dottor Lavalle distingue la parte superiore come "1ère cuvée" e quella inferiore come "2ème cuvée". Una sentenza del tribunale di Digione del 1931 riconosce la denominazione d'origine Mazis-Chambertin e ne fissa i limiti; l'AOC è stata successivamente riconosciuta con decreto il 31 luglio 1937.

Critiques professionnelles

Notes & cotations

The Wine Advocate 99/100
Recensito da
William Kelley
Pubblicato il
Finestra di beva
2018 - 2040

Il mio secondo incontro con il Mazis-Chambertin Grand Cru del 1999, a distanza di pochi mesi dal primo, è stato altrettanto sorprendente quanto il precedente (vedi la mia recensione nel numero 237). Il suo bouquet intenso e avvolgente di frutti neri e sfumature sensuali e sapide — carni affumicate, cioccolato fondente e liquirizia — era lo stesso, e al palato si è rivelato altrettanto corposo, multidimensionale e completo. Se confrontato con gli altri vini dello stesso millesimo del Domaine Leroy, si è distinto come il pezzo forte della degustazione per la sua energia e vitalità. Pertanto, non vedo alcun motivo per modificare né il mio punteggio né il periodo di consumo consigliato.

Jancis Robinson 19.5/20
Recensito da
Jancis Robinson
Pubblicato il
Finestra di beva
2022 - 2055

Colore rubino intenso, molto più ricco rispetto al Mazis del 2010. Molto setoso ed emozionante. Ricco e vivace, con grande profondità. Lungo e complesso, con vera energia. Intensamente emozionante, con tannini raffinati.

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