Château Bastor Lamontagne 1983


Château Bastor Lamontagne 1983 è un vino bianco liquoroso della denominazione Sauternes, a Bordeaux, prodotto da Château Bastor Lamontagne. Il suo assemblaggio unisce 80% di Sémillon e 20% di Sauvignon Blanc. La tenuta si trova a Preignac, nel cuore della denominazione, sulla seconda terrazza della Garonna. I suoi vigneti, per lo più raggruppati attorno allo château, poggiano su terreni ghiaioso-sabbiosi con una leggera matrice argillosa. La vicinanza del Ciron favorisce in autunno le nebbie propizie allo sviluppo della botrytis cinerea, all'origine del carattere liquoroso dei vini di Sauternes.
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Identité du vin

Couleur
Bianco liquido
Pays
France
Région
Bordeaux
Appellation
Sauternes
Producteur / Domaine
Château Bastor Lamontagne

Cépage et assemblage

Varietà d'uva
80% Sémillon, 20% Sauvignon Blanc
Domaine

Château Bastor Lamontagne

Lo Château Bastor-Lamontagne è una tenuta di Sauternes situata a Preignac, nella Gironda. Il suo vigneto di 53 ettari, coltivato con metodi biologici dal 2016, sorge su terreni sabbiosi-ghiaiosi e argilloso-calcarei. La tenuta, le cui origini documentate risalgono almeno al XV secolo, appartiene alla famiglia Helfrich dal 2018.

Proprietario
Famille Helfrich
Maître de chais
Pietro Pastore
Superficie (ha)
53.00 ha
Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
40 000 à 70 000 bouteilles/an

Histoire du domaine

La tenuta di Bastore, antica proprietà reale, è documentata fin dal 1453. Il 3 luglio 1711 fu ceduta a Vincent de La Montaigne, consigliere presso il Parlamento di Bordeaux; il nome della sua famiglia fu successivamente aggiunto a quello di Bastore. Dopo diverse successioni all’interno della famiglia de Lamontagne, la proprietà fu venduta nel 1809 ad Anne Senhil, moglie del commerciante Jean-Baptiste Guilhou. Nel 1827 passò a Mirian Salzedo, vedova Fonsèque. Nel 1838, Joseph Eugène Larrieu, proprietario anche del castello di Haut-Brion, acquisisce la tenuta e la amplia progressivamente; la viticoltura vi diventa l’attività principale. Suo figlio Amédée Larrieu gli succedette nel 1859 e amministrò Bastore fino alla sua morte, avvenuta nel 1873. Il castello viene venduto al Crédit Foncier de France nel 1936, poi il gruppo BPCE lo cede alle famiglie Moulin-Houzé e Cathiard nel 2014. Passata all’agricoltura biologica a partire dall’annata 2016, la tenuta è stata acquisita dalla famiglia Helfrich nel novembre 2018. Pietro Pastore, responsabile tecnico ed enologo della tenuta, supervisiona oggi le operazioni viticole e le vinificazioni.

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