Château D Armailhac 2002


Il Château D’Armailhac 2002 è un vino rosso di Pauillac, a Bordeaux, prodotto da Château D’Armailhac e classificato 5ème Grand Cru Classé nel 1855. Assembla il 57% di cabernet sauvignon, il 23% di merlot, il 18% di cabernet franc e il 2% di petit verdot. Wine Advocate gli assegna 89/100 e Jancis Robinson 15,5/20. La critica descrive un vino concentrato e tannico, dai frutti neri evoluti, caratterizzato da una certa austerità e da un'acidità presente. Le finestre di consumo indicate vanno dal 2008 al 2019 secondo Wine Advocate e dal 2010 al 2017 secondo Jancis Robinson.
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La bouteille proposée

Formato
Bottiglia (75cl)
Stato dell'etichetta
Perfetto
Livello
Perfetto
Stato della capsula
Perfetto

Identité du vin

Couleur
Rosso
Pays
France
Région
Bordeaux
Appellation
Pauillac
Producteur / Domaine
Château D'Armailhac
Millésime
2002

Cépage et assemblage

Varietà d'uva
57% Cabernet Sauvignon, 23% Merlot, 18% Cabernet Franc, 2% Petit Verdot
Domaine

Château D'Armailhac

Château d’Armailhac è un quinto cru classé del 1855 situato a Pauillac, nel Médoc. Il suo vigneto, contiguo a Château Mouton Rothschild, si estende su oltre 80 ettari distribuiti su quattro collinette ghiaose. La proprietà appartiene al ramo Mouton della famiglia Rothschild, rappresentato da Camille e Philippe Sereys de Rothschild, nonché da Julien de Beaumarchais de Rothschild.

Proprietario
Camille Sereys de Rothschild, Philippe Sereys de Rothschild et Julien de Beaumarchais de Rothschild
Maître de chais
Cédric Marc
Superficie (ha)
80.00 ha
Produzione (numero medio di bottiglie per annata)
environ 18 000 caisses/an

Histoire du domaine

Le prime testimonianze relative al vigneto risalgono al XIV secolo, quando i terreni facevano parte della signoria di Mouton. Nel 1660, a seguito di una successione, la proprietà divenne una tenuta autonoma di proprietà della famiglia d’Armailhacq, che le diede il proprio nome e la conservò per sette generazioni. A metà del XIX secolo, Armand d’Armailhacq contribuisce all’evoluzione della viticoltura del Médoc e nel 1855 pubblica un trattato dedicato alla coltivazione della vite e alla vinificazione nel Médoc. Nello stesso anno, lo châteaux, allora denominato Mouton d’Armailhacq, viene classificato come quinto cru nella classifica dei vini del Médoc e di Sauternes. Alla fine del XIX secolo, il conte Adrien de Ferrand eredita la proprietà, prosegue i lavori viticoli e fa ricostruire la cantina di fermentazione e gli annessi. Il barone Philippe de Rothschild acquisisce la tenuta nel 1933. A partire dall’annata 1934, assume il nome di Château Mouton Baron Philippe, poi quello di Château Mouton Baronne Philippe a partire dal 1975. La baronessa Philippine de Rothschild ripristina il nome di Château d’Armailhac nel 1989. Dal 2021, la tenuta dispone di una nuova cantina di vinificazione e di una nuova cantina di invecchiamento; le vinificazioni sono condotte da Cédric Marc, maestro cantiniere, all’interno di un team coordinato, per quanto riguarda le proprietà di Pauillac, da Jean-Emmanuel Danjoy.

Critiques professionnelles

Notes & cotations

The Wine Advocate 89/100
Recensito da
Robert M. Parker, Jr.
Pubblicato il
Finestra di beva
2008 - 2019

Un vino dal colore rubino scuro tendente al viola, con note di compost, ribes nero, caffè espresso e un accenno di soia; questo vino di corpo medio-pieno, relativamente potente e concentrato, presenta livelli elevati di tannini che mi hanno impedito di decidere di assegnargli un punteggio più alto. Mi sembrava che prima dell’imbottigliamento tutto fosse più equilibrato, quindi forse il vino sta attraversando una fase di evoluzione un po’ spigolosa. Si tratta certamente di uno stile di d’Armailhac imponente, audace e con una tannicità piuttosto aggressiva. Maturità prevista: 2008-2019.

Wine Spectator 87/100
Jancis Robinson 15.5/20
Recensito da
Jancis Robinson
Pubblicato il
Finestra di beva
2010 - 2017

Colore cremisi scuro. Fruttato leggermente maturo, ma con molta acidità e persino un po’ di austerità. Da abbinare al pesce?

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